Giorgia Fiorio

Pubblicato: Martedì, 02 Febbraio 2016

di Pasquale Caputi

X Factor, Forte Forte, Amici,  Italia's Got Talent, Tu si que vales... l’elenco potrebbe continuare a lungo ma mi fermo qui. Di talent ce n’è per tutti i gusti, per tutte le età, dall’imberbe adolescente al vetusto signore.  Ogni anno sfornano vincitori acclamati per una stagione e dimenticati l’anno dopo, sostituiti da altri talenti, e così via, per un usa e getta frenetico di giovani speranze, spremute e poi miseramente dimenticate. Ma un tempo non era così. Di talent ce n’erano davvero pochi, ricordiamo Castrocaro, e, naturalmente, il principe di tutte le manifestazioni: Il Festival di Sanremo!

Anche quest’anno è arrivato il tempo di sorbirci l’ennesimo festival, l’ennesima girandola di canzoni di cui si parlerà come sempre in agrodolce, anche se ultimamente c’è un’aria "buonista" che soffia sul nostro Paese e tutto sembra più bello, il sole è più caldo e il cielo è sempre più blu, come diceva il mai dimenticato Rino Gaetano, talento vero della musica italiana.

Anche quest’anno vogliamo parlare di quei ragazzi che hanno provato a sfondare nel mondo della canzone, ma che per un motivo o per un altro, dopo aver annusato per un attimo l’odore del successo, sono stati tristemente obliati o hanno deciso che non era proprio la loro strada.

Iniziamo questo nuovo excursus nei meandri più nascosti del mondo sanremese partendo da una fanciulla di Torino che nel 1983 tentò la scalata al successo musicale. Il suo nome era (ed è) Giorgia Fiorio. Qualcuno potrà anche dire, “Questo cognome non mi è nuovo” e in effetti è proprio così, trattasi della figlia di Cesare Fiorio (ex pilota di rally e motonautica ed ex dirigente sportivo).

In quel Sanremo (il trentatreesimo) Giorgia era proprio una ragazzina, aveva soltanto 16 anni. Quando apparse sul palco col visetto carino, i capelli biondi e lisci, e il suo vestito da caramella Sperlari, sembrava una tenera collegiale, ma quando cominciò a cantare le partì un vocione da camionista con le adenoidi che trasformò la sua canzone, “Avrò”, da inno all’amore a una minaccia da stalker.

Quell’anno cominciò anche la sua carriera come attrice partecipando a due dei film cult dei fratelli Vanzina, “Sapore di mare” e “Sapore di mare un anno dopo”. Carriera che finì dopo aver girati quei due capolavori.

Poi cercò di bissare l’esperienza sanremese l’anno seguente con un brano più audace: “Se ti spogli”, ma fu cassata subito.

Infine ci riprovò nel 1988 arrivando in semifinale con la canzone “Io con te”. La sua carriera di cantante si concluse lì. Preferì darsi alla fotografia e sembra che le foto le vengano meno mosse delle canzoni. Oggi quella fanciulla è una bella signora di 48 anni e continua a fare foto. Se avete voglia di vedere come se la cava con la macchina fotografica allora potete visitare il suo sito internet: giorgiafiorio.com.

Ma ora tutti fermi che ci ascoltiamo la vociona di Giorgina che ci minaccia col suo “ (TI) AVRO' ”!!

 

Giorgia Fiorio

 

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