Ancora botte al confine

Creato: Sabato, 19 Settembre 2015 Pubblicato: Sabato, 19 Settembre 2015

di Antonio Savino
(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Ancora botte al  confine croato. Ci sono stati altri scontri tra la polizia e migranti che hanno sfondato i cordoni degli agenti alla stazione di Tovarnik, al confine serbo-croato. Circa 5.000 attendono di salire sui treni per Zagabria. Si tratta di migranti giunti nelle ultime ore dal valico di frontiera serbo-ungherese di Horgos, dove per giorni sono rimasti bloccati dinanzi al muro innalzato dalle autorità di Budapest.

 

Con la frontiera ungherese sbarrata sul confine serbo, la pressione si sposta dunque sul confine serbo-croato. Nelle ultime 24 ore sono già 6.500 i profughi arrivati in Croazia. Il ministro dell'Interno Ranko Ostojic ha dichiarato che la Croazia non è in grado di accoglierne altri.

​Il sindaco di Kanjiza in Serbia, dove è allestito un centro di prima accoglienza al confine con l'Ungheria, prevede che entro stasera si vuoteranno del tutto gli accampamenti in corrispondenza dei valichi di Horgos 1 e Horgos 2.

Ue: i Balcani non siano un parcheggio. "I Balcani non devono diventare un parcheggio, o una terra di nessuno per i profughi", così il commissario Ue alla Politica di vicinato Johannes Hahn. "Se dovessero diventare un parcheggio per i profughi sarebbe una grave errore strategico", aggiunge Hahn, ricordando che questi Paesi sono "un'enclave in Europa" e che "non possono essere biasimati per i controlli alle frontiere".

Vertice straordinario Ue il 23. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha sciolto la riserva e ha convocato un vertice straordinario sull'immigrazione per mercoledì prossimo, 23 settembre, alle 18. Lo annuncia lo stesso Tusk su Twitter.

La meta è la Germania. La Croazia prevede che nelle prossime due settimane arriveranno più di 20mila migranti. La meta finale per i migranti è la Germania, dove ieri ne sono arrivati 9.100, a fronte dei 6mila di martedì e nonostante il ripristino dei controlli ai confini. "Quasi tutti provengono dall'Austria, circa 2mila sono arrivati in treno e molti altri dei 7.100 a piedi", ha riferito la polizia. Controlli che, oltre da Germania e Austria, sono stati ripristinati anche in Slovenia.

Merkel: industriali, date lavoro. La cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando all'inaugurazione della 66esima edizione del Salone dell'auto di Francoforte, ha chiesto all'industria dell'auto della Germania di fornire più opportunità di lavoro ai migranti per integrarsi nella società tedesca. 
Angela Merkel parla al Salone dell'auto di Francoforte
Il pugno di ferro dell'Ungheria. L'Ungheria, all'indomani della repressione al confine, si è detta disposta a sostenere il sistema di ricollocamento per quote dei migranti se sarà creata una forza Ue che protegga le frontiere, alla quale contribuirebbe in modo significativo con poliziotti, soldati e soldi", ha assicurato il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, proponendo inoltre che l'Ue finanzi i campi profughi in Turchia, Giordania, Libano e Iraq e costruisca altri campi in questi Paesi, se necessario. Ma all'apertura, seppur con condizioni, del ministro è seguita un'altra dura posizione del premier Viktor Orban: parlare di quote è un "vero e proprio invito" ai migranti a venire in Europa, ha affermato, ribadendo inoltre la sua intenzione di blindare anche le frontiere con la Romania.

Budapest ha inoltre respinto le critiche per l'uso diidranti e lacrimogeni al confine serbo. Szjjarto le ha definite "bizzarre e scioccanti". Il governo bulgaro sta schierando 1.000 soldati al confine con la Turchia

Direttore Responsabile: Antonio Savino

Editore: Editgest s.r.l.

Direttore Editoriale: Luigi Triani

Telefono: 0971 1949636

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PubblicitàQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy