In mano all'Intelligence

Creato: Lunedì, 23 Novembre 2015 Pubblicato: Lunedì, 23 Novembre 2015

di Antonio Savino
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Scatta da oggi a due settimane dell’apertura della Porta Santa in programma l’8 dicembre nella Basilica di San Pietro, il piano di sicurezza a Roma per il Giubileo. Saranno oltre 2000 le persone impegnate, coinvolgendo tutte le forze dell’ordine: polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia di Roma Capitale e anche - per quel di competenza - il Corpo forestale dello Stato. Duemila persone che vigileranno sugli oltre 1000 obiettivi sensibili, su eventi considerati a rischio, autobus e metropolitane.

Sorvegliata speciale, sarà Piazza San Pietro ma, ovviamente, anche i principali monumenti della Capitale e tutti i grandi luoghi di ritrovo. Giro di vite per quanto riguarda i controlli su aeroporti, stazioni ferroviarie e sul Tevere. L’ordinanza che racchiude tutte le misure è un libro di oltre di 200 pagine. Un piano illustrato nei dettagli nei giorni scorsi dal Questore di Roma, Nicolò D’Angelo, con il Prefetto di Roma e commissario straordinario per il Giubileo,Franco Gabrielli, decisamente in chiave di contrasto al terrorismo.

Non ci saranno «zone rosse o arancioni» come ha spiegato il Prefetto in occasione della presentazione del Piano, e, per quanto riguarda gli aerei, è stato spiegato che non ci sono situazioni tali da dispiegare sistemi di contraerea. Esiste una catena di comando: per quanto riguarda aerei di linea al vertice della responsabilità c’e il ministro della Difesa, al quale spetta l’ultima parola e decisione per un intervento contro quella che può essere o quella che si prefigura come un minaccia dal cielo.

Per la problematica dei droni, è rimessa al prefetto la decisione di valutare come affrontarla. Per droni e ultraleggeri la problematica è basata sull’impedire che questi mezzi si alzino in volo, e l’unico modo è quello di procedere con una attività di intelligence e prevenzione da parte degli apparati di sicurezza di cui l’Italia dispone. Sorvegliato speciale, oltre a Piazza San Pietro, sarà anche lo Stadio Olimpico ritenuto un «potenziale luogo di pericolo», dal Questore di Roma dove i controlli già in atto normalmente, saranno intensificati anche con il ricorso ai metal detector come già accaduto ieri in occasione dell’incontro di calcio Lazio-Palermo.

Metal detector saranno utilizzati anche per gli accessi a Piazza San Pietro e nelle altre piazze delle Basiliche giubilari della Capitale, oltre che in luoghi di forte impatto turistico, come il Colosseo. Controlli intensificati da oggi anche sui mezzi di trasporto pubblico e sulle attività ricettive Agenti in divisa e in borghese presidieranno tutte le fermate delle metropolitane e i bus, salendo a bordo quando necessario. Dall’8 dicembre su Roma vigerà la no fly zone. Altissima la sorveglianza anche negli aeroporti e nel porto di Civitavecchia e nell’area della movida di Roma. L’intera cabina di regia del piano della sicurezza sarà in Questura, mentre il Prefetto sarà come sempre a capo del comitato per l’ordine e la sicurezza.

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