Scende in campo anche la Germania

Creato: Giovedì, 26 Novembre 2015 Pubblicato: Giovedì, 26 Novembre 2015

di Antonio Savino
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La Germania si unisce ai bombardamenti contro l’Isis: Berlino invierà infatti i Tornado nella guerra al Califfato in Siria. Lo riferisce Henning Otte, parlamentare Cdu e membro della Commissione Difesa del Bundestag. «Non rinforzeremo solo la missione di addestramento nel nord dell’Iraq - dice - ma invieremo i nostri Tornado di ricognizione in Siria per la guerra contro l’Isis». Merkel e i ministri competenti non hanno al momento commentato.

 

La polizia tedesca intanto oggi ha fermato due persone nel corso dei blitz compiuti in alcune moschee di Berlino. Lo riferisce la Bild, aggiungendo che le due persone fermate «stavano pianificando attacchi terroristici». Un imam marocchino di 51 anni, Abdul Qader, è stato interrogato perché sospettato di istigare i suoi seguaci a unirsi all’Isis. L’imam, che ha respinto tutte le accuse, è stato rilasciato più tardi. L’operazione sarebbe collegata anche ad un 19enne macedone che si sarebbe unito all’Isis in Siria.

Ieri il presidente Francois Hollande le aveva chiesto esplicitamente un maggiore contributo della Germania per far fronte all’Isis. Oggi la cancelliera informerà i gruppi parlamentari delle tre formazioni governative (Cdu, Csu, Spd). Un eventuale intervento degli aerei Tornado tedeschi dovrà comunque essere prima sottoposto all’approvazione del Bundestag. Secondo i quotidiani tedeschi e fonti vicine alla maggioranza, il governo sta anche studiando la possibilità di inviare una fregata, aerei cisterna per somministrare combustibile ai Tornado, e anche l’utilizzo di satelliti.

Finora la Germania ha concentrato i suoi sforzi nella formazione e nell’equipaggiamento dei combattenti curdi. Ieri, prima dell’incontro con Hollande, Merkel dinanzi al Parlamento tedesco aveva ventilato la possibilità di «rafforzare» il suo impegno in Mali: secondo il ministro dell Difesa, Ursula von der Leyen, si tratta dell’invio di fine a 650 soldati in Mali per alleggerire la Francia dal compito di stabilizzazione nel paese africano e consentirle di concentrarsi contro l’Isis in Siria.

Sembra dunque prendere corpo una più ampia coalizione contro il Califfato in Siria. Oggi, infatti, Cameron ha chiesto al Parlamento britannico il via libera per i raid della Royal Air Force in Siria. «Dobbiamo colpire questi terroristi ora: si tratta di un interesse nazionale», ha detto il premier, oltre che «schierarci con la Francia» dopo la strage di Parigi.

Non sembra invece imminente la partecipazione dell’Italia. Durante l’incontro con Hollande a Parigi, Renzi ha ribadito la « necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dell’Isis e del disegno atroce che esso rappresenta». Ma il premier non ha mai parlato espressamente di un intervento.

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