Test su nuova tecnologia antisismica per edifici multipiano in legno

Creato: Mercoledì, 18 Maggio 2016 Pubblicato: Mercoledì, 18 Maggio 2016

La prova sarà eseguita il 20 maggio presso il laboratorio SisLab dell'Università della Basilicata su un prototipo di tre piani  

di Antonio Savino
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La prova sperimentale sarà fatta su tavola vibrante di una struttura a telaio di tre piani realizzata in Pres-Lam, l'innovativa tecnologia costruttiva basata sull'impiego di legno lamellare precompresso assemblato con tecniche di post-tensione tipiche del cemento armato. Il sistema è stato infatti brevettato nel 2009 in Nuova Zelanda - dove è ampiamente utilizzato per la realizzazione di edifici in legno multi-piano ad elevate prestazioni strutturali ed antisismiche - da Stefano Pampanin e Alessandro Palermo, docenti all'Università neozelandese di Canterbury, insieme con il collega Andy Buchanan. E al battesimo neozelandese hanno fatto seguito tutta una serie di cantieri a livello internazionale fra cui quello per il primo edificio-laboratorio strutturale in Giappone. Ed è in fase di progettazione un edificio da 12-14 piani in Pres-Lam con legno crosslamellare per la città di Ottawa, in Canada.

Docente di Ingegneria strutturale e progettazione sismica presso l'ateneo neozelandese, Pamparin è da poco rientrato in Italia con l'incarico di professore ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l'Università Sapienza di Roma dove è impegnato in un progetto che vede a braccetto l'ateneo capitolino e quello di Canterbury insieme con l'Università lucana, per spingere l'introduzione e la diffusione del Pres-Lam in Italia. Dopo il flop del progetto di realizzazione del nuovo edificio in Pres-Lam destinato a ospitare, in quel di Parma, gli uffici del Palazzo dell'Ambiente, dell'Agricoltura e dell'Innovazione dell'amministrazione provinciale (il progetto fu aggiudicato ad Archest nel 2010 ma poi si è arenato per mancanza di fondi), l'avventura italiana potrebbe ora prendere quota. Anche a seguito della progressiva diffusione degli edifici basati su sistemi costruttivi in legno.

«Il sistema costruttivo Pres-Lam - spiega Pampanin - si propone come una soluzione con grandi potenzialità in grado di garantire la realizzazione di edifici multipiano di grande luce, open space, in legno lamellare dalle prestazioni strutturali e antisismiche analoghe se non superiori a quelle di tradizionali soluzioni in cemento armato o acciaio». La tecnologia Pres-Lam si basa infatti sulla possibilità di connettere elementi strutturali prefabbricati in legno lamellare tramite tecniche di precompressione (o meglio post-tensione effettuata in opera) tipiche del cemento armato, sia per soluzioni a telaio sia a setti. «Il peso ridotto del legno, circa un quarto o un quinto di quello del calcestruzzo armato per esempio, consente inoltre di costruire in sito, sollevare e assemblare velocemente grandi porzioni di edificio già prefabbricate senza problemi di tolleranze, nonché ridurre in modo significativo i carichi su fondazioni - evidenzia Pampanin - con consistente risparmio in termini di costi e di tempi sia per il costruttore che per il committente stesso».

Inutile ricordare che ci sono già numerose applicazioni (realizzazioni in opera) a livello internazionale, ora i tempi sono maturi per adottare tali tecnologie anche in Italia.

Ultimamente nel nostro Paese si sta facendo leva sul nuovo sistema costruttivo ecologico e antisismico, alternativo al ormai comune cemento armato. Cerchiamo di comprendere meglio cosa è il pres-lam. La tecnologia Pres-Lam si basa sulla possibilità di poter collegare fra loro elementi prefabbricati in legno lamellare (chiamati Glulam) attraverso le tecniche che si utilizzano per il cemento armato, ovvero di precompressione ( post- tensione effettuata in opera).

In soldoni dunque, gli edifici multi piano in legno lamellare prendono spunto dai sistemi innovativi prefabbricati in cemento armato, utilizzacavi assemblati in post- tensione non aderenti.

 

I cavi giocano un ruolo molto importante in questo tipo di sistema costruttivo, in quanto non essendo aderenti ma bensì mantenuti scorrevoli negli elementi prefabbricati, permettono in caso di evento sismico l’effetto “dondolamento” o “rocking” fra i vari nodi di connessione quali pilastro/fondazione, trave/colonna etc… senza provocare danni agli stessi elementi strutturali.

 

I vantaggi del PRES-LAM

School of Arts & Media building in costruzione

Di vantaggi questa tecnologia ne ha molti, primo dei quali già citato sopra, l‘utilizzo antisismico del sistema costruttivo, poi la possibilità di poter raggiungere luci maggiori, realizzando travi di minor spessore e poter quindi creare spazi più ampi e a open space e poter di conseguenza, avere delle altezze di piani interni maggiori.

Oltremodo il peso contenuto del legno permette di poter sollevare ed assemblare in tempi ridotti grandi porzioni di edificio, risparmiando così i costi per i tempi di realizzazione.

Essendo questo un sistema costruttivo che utilizza elementi di collegamento completamente pre-fabbricati e post- tesi ( per quanto riguarda la tensione dei cavi), ciò permette di poter parzialmente o totalmente smontare la struttura e volendo poterla spostare altrove o addirittura modificarne l’altezza e lunghezza dei solai.

Esempi di edifici in PRES-LAM

Il primo esempio di utilizzo di questo sistema costruttivo è la School of Arts & Media dello Studio Irving Smith Jack Architects, progetto vincitore del concorso “Timber Demostration Project” del 2009, in Nuova Zelanda.

In Italia il PRES-LAM è arrivato con il concorso per il nuovo Palazzo per uffici della Provincia di Parma. Il progetto vincitore è dello studio Archest di Pozzuolo del Friuli.

Il palazzo per la Provincia di Parma

Edificio alto ben cinque piani, con 10.000 mq ed un costo di 27 milioni di euro, se fosse realizzato sarebbe quindi il primo edificio ad utilizzare questo sistema costruttivo che presenta materiali naturali , riciclabili e impianti a risparmio energetico.

In vista di uno sviluppo sempre più rivolto all’eco sostenibilità e al risparmio energetico degli edifici, questo sistema costruttivo potrebbe essere una soluzione specie nelle nostre regioni sismiche, anche se in Italia il legno, utilizzato soprattutto per edifici di grossa metratura, non ha prezzi ancora contenuti. Ad ogni modo nonostante sia una tecnologia ancora in via di sviluppo e miglioramento, si auspica possa almeno in parte, entrare in competizione con l’ormai consolidato, cemento armato

 

 

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