Guerra e Pace

Creato: Giovedì, 12 Febbraio 2015 Pubblicato: Giovedì, 12 Febbraio 2015

Di Antonio Savino

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Forse si apre una strada buona. Altrimenti l’alternativa è chiara. Se la Merkel, cancelliera tedesca e i presidenti di Francia, Russia e Ucraina, rispettivamente Hollande, Putin e Poroshenko non riusciranno a mettere fine al conflitto ucraino sarà la guerra.

Il conflitto non avrà una portata mondiale, ma gli Stati Uniti e diversi paesi europei armeranno l’esercito di Kiev spingendo Vladimir Putin a incrementare esponenzialmente la sua ingerenza militare in Ucraina, e l’Europa si ritroverà con una guerra sul suo territorio, uno scontro frontale tra l’occidente e la Russia. La notizia è di queste ore verrà introdotto un cessate il fuoco dalla mezzanotte del 15 febbraio. Lo hanno annunciato i leader di Russia e Ucraina. Al termine dei colloqui a Minsk.

Il presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riportano agenzie di stampa autorevoli, ha dichiarato: “Abbiamo trovato un accordo sui punti principali”. Il presidente francese François Hollande ha detto che si è trattato di un “accordo serio”, ma che restano ancora delle questioni sospese. Con questo accordo, l’Ucraina ritroverà la pace, ma non solo. Angela Merkel e François Hollande si presenteranno da trionfatori al Consiglio europeo a Bruxelles; gli sforzi congiunti di Francia e Germania avranno risolto una grande crisi politico-militare per la prima volta nella storia dell’unità europea; l’Unione avrà dimostrato di essere un attore di primo piano sulla scena internazionale e il tandem franco-tedesco avrà ripreso in mano le redini dell’Europa grazie al successo della sua iniziativa. Per ciò che concerne Putin, non si può dire certo che sia rimasto contento visto che ha spezzato la matita durante i colloqui. A completare l’opera è arrivata anche una notizia che in qualche modo può essere risultata importante nelle trattative.

Il pacchetto totale di aiuti all’Ucraina sarà intorno ai 40 miliardi di dollari. Lo ha reso noto il numero uno del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, la quale precisa che i contributi verranno dall’Unione Europea e dai singoli Paesi. Il programma di aiuti sarà quadriennale.

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