C'è poco da festeggiare

Creato: Sabato, 07 Marzo 2015 Pubblicato: Sabato, 07 Marzo 2015

di Antonio Savino
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8 marzo festa della donna. Come ogni anno, però, ci sono donne che non hanno nulla (o poco) da festeggiare. Sulla Giornata Internazionale della Donna, infatti, si stendono ombre così scure che nemmeno lo splendore delle mimose riesce a far scomparire.

Secondo i dati annuali dell'Osservatorio del Telefono Rosa, in Italia la piaga della violenza sulle donne è sempre più preoccupante. Nel 2012 124 donne italiane sono state uccise. I casi di violenza sessuale e fisica sono aumentati dal 18 al 22% e si accompagnano sempre più frequentemente a violenze psicologiche, minacce e violenze economiche.

Nell'84% dei casi la violenza avviene in casa, nell'ambiente familiare. L'autore delle violenze è spesso il marito (48% delle volte), il convivente/fidanzato (12%) oppure l'ex partner che non si rassegna alla conclusione del rapporto sentimentale (23%). Solitamente sono uomini tra i 35 e i 45 anni, mediamente istruiti (il 46% ha la licenza elementare, il 19% la laurea) e che nel 63% dei casi non abusano di alcol o di droghe.

 

L'associazione Telefono Donna della Basilicata ha chiesto al Comune di Potenza di intitolare alcune strade "a donne potentine meritevoli", indicando quattro nomi: le Clarisse di San Luca, la Principessa di Vaglio, Carolina Addone Pomarici, ed Ester Scardaccione. "Non essendo ancora possibile poter procedere materialmente a queste intitolazioni - è la risposta del Comune - il sindaco De Luca conferma in occasione dell'8 marzo l'impegno suo e dell'amministrazione ad adempiere a questo importante atto".

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