Martedì nero

Creato: Mercoledì, 06 Maggio 2015 Pubblicato: Mercoledì, 06 Maggio 2015

di Antonio Savino
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Per la Grecia è tutto nero. I mercati vanno in tilt. Non ci sarà un accordo finale sulla Grecia all'Eurogruppo di lunedì. "Avremo una discussione fruttuosa che confermerà i notevoli progressi fatti e sarà certo un altro passo in avanti nella direzione di un accordo finale", ha dichiarato il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis dopo l'incontro con il commissario Ue Pierre Moscovici.

 

"Abbiamo avuto delle discussioni costruttive che aprono la strada a un incontro positivo dell'Eurogruppo, il cui scopo è di rafforzare ulteriormente il terreno comune raggiunto nel Brussels Group", ha spiegato Varoufakis. Per questo, ha aggiunto, "l'importante è che i buoni progressi fatti siano resi più solidi e che portino la Grecia in una situazione in cui possiamo tutti guardare verso nuovi accordi con le istituzioni e i nostri partner, in modo da superare le difficoltà di liquidità che, come noi tutti sappiamo, la Grecia sta passando".
Ue e Fmi seguono "strategie differenti" sulla Grecia, con la prima che chiude a una ristrutturazione del debito e il secondo che non cede supensioni e lavoro. Una "grossa contraddizione" alla luce della quale il governo greco "ha deciso di non legiferare sulle riforme prima di un accordo" con i creditori. Lo si legge in un comunicato dell'esecutivo Tsipras. A causa di "questa impossibilità di intesa tra le istituzioni non può esserci un compromesso". E secondo Atene questo deriva "da una responsabilità esclusiva" dei creditori.

Martedì nero per i mercati finanziari. Borse europee in forte calo e vendite diffuse su tutti i titoli di Stato dell'area euro. Torna lo spauracchio della Grexit e cresce l'avversione al rischio degli investitori che scappano dagli asset in euro. L'indice azionario Eurostoxx600 al termine delle contrattazioni lascia sul terreno l'1,46%. Significa che in una sola giornata sono andati in fumo 125 miliardi di euro in termini di capitalizzazione. In genere la fuga dall'azionario è compensata da flussi di acquisti sul reddito fisso e invece gli investitori hanno venduto a mani basse tutti i bond del club dell'euro, dal Btp italiano al Bund tedesco. Il risultato è una drastica salita dei rendimenti che sono tornati ai livelli di inizio anno azzerando l'effetto del Quantitative easing della Bce.
A provocare l'ondata di preoccupazioni tra gestori e investitori le notizie sulla linea dura da parte del Fmi nei confronti di Atene. Secondo quanto ha scritto il Financial Times il capo dipartimento per l'Europa del Fmi avrebbe comunicato ai ministri delle finanze europei che la Grecia è talmente indietro rispetto alla tabella di marcia delle riforme e degli aggiustamenti ai conti pubblici che l'istituzione con sede a Washington potrebbe sborsare la sua quota di aiuti solo a condizione che i paesi euro accettino di svalutare in modo consistente i loro crediti nei confronti di Atene.

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