14 gennaio 20l5 il giorno di Charlie Hebdo

Pubblicato: Martedì, 13 Gennaio 2015

Charlie Hebdo riprende dopo aver riposto i fazzoletti in tasca. Non solo torna in edicola, ma dichiara al mondo di onorare i morti, non con le lacrime, ma con vignette più “cattive” su Maometto.
Nel nuovo numero, infatti, i lettori troveranno diverse caricature inedite su Maometto a cominciare da quella in prima pagina già diffusa su tutti i media del mondo.

Di qui la decisione di pubblicare il settimanale in 3 milioni di copie e 16 lingue. Ovviamente i bersagli di Charlie saranno molti, come sempre, dalla politica, alla società, comprese le religioni. Il contenuto del nuovo numero del giornale satirico è stato anticipato dai più noti giornali francesi. Qualcuno si è affrettato a dire che Charlie Hebdo continuerà a far arrabbiare . Anzi, non vuole smettere di far arrabbiare. Questa è la sua “mission”. Lo era prima e lo sarà anche domani. 

Il giornale tradotto in 16 lingue, con una tiratura di tre milioni di copie (contro le 60 mila normali), sarà in edizione ridotta a otto pagine, la metà di quelle solite. Al settimanale, sono intanto arrivati già 500mila euro di aiuti. Ma ne arriveranno altri, visto che alcuni giornali stranieri, come ad esempio il Fatto Quotidiano in Italia, hanno annunciato di voler pubblicare Charlie destinando i profitti al "cugino francese". 

 

Sarà un numero commemorativo, ha spiegato il nuovo direttore Gérard Biard. Charlie Hebdo non vuole piangersi addosso. Vuole (solo) far ridere e riflettere le persone. E chi non gradisce lo ignori pure senza problemi. Questa è la libertà. 

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