I promessi sposi

Pubblicato: Giovedì, 18 Febbraio 2016

di Pasquale Caputi

Da un po’ di giorni in Parlamento deputati e senatori si stanno accapigliando ferocemente su quella questione definita “unioni civili” (1). Mandarsi allegramente a quel paese trasformando le due Camere in una reunion del Vaffa Day per discutere di unioni “civili” è cosa che può accadere solo nel nostro paese.

Ci hanno sempre detto, fin da bambini, che viviamo in uno stato di diritto, laico, dove tutti godono degli stessi diritti e tutti devono adempiere agli stessi doveri, quindi tutti hanno il diritto al lavoro, allo studio, alle cure mediche, ecc. e tutti hanno il dovere di pagare le tasse, di rispettare la legge, ecc.. Il caso più straordinario è il diritto al voto che nel contempo è anche un dovere.

Allora mi chiedo: ma se uno paga le tasse, è rispettoso delle leggi, è un onesto cittadino e va sempre a votare… perché non deve avere il diritto di sposarsi solo perché è omosessuale?

Io, se ho adempiuto a tutti i miei doveri, ho pienamente il diritto di sposarmi. Con chi ho deciso di convolare a nozze non deve essere un problema del resto della comunità. Se voglio sposarmi con un una donna, con uomo, un cavallo, una mucca, una ringhiera o un termosifone sono affari solo miei, l’importante sono tre cose, che chi ho scelto come coniuge abbia compiuto la maggiore età, che sia capace di intendere e di volere e che durante la cerimonia l’uomo o la donna o il cavallo o la mucca o la ringhiera o il termosifone dica “SI.. LO VOGLIO” (2)!

E’ notizia di qualche settimana fa che proprio a Potenza verrà celebrato in aprile il matrimonio tra Rosa della Corte (3) e Donato Greco. Non vi dicono nulla questi nomi? Rosa Della Corte, meglio nota col nome “mantide di Casamandrino” o di “Rosa di ghiaccio" (perché amava masticare cubetti di ghiaccio), è reclusa nel carcere di Potenza perché condannata per aver ucciso, all’età di 18 anni, il suo fidanzato Salvatore Pollastro.

Lo sposo, Donato Greco, un uomo di 44 anni, invece è recluso nel carcere di Turi per l’omicidio di Cosimo Bellanova, un amico della fidanzata, colpevole di averla ospitata per una notte perché lei, dopo un litigio con Donato, era scappata di casa e gli aveva chiesto ospitalità.

Su questo matrimonio nessuno ha nulla in contrario. Nessuno ha fatto un’interrogazione parlamentare, nessuno ha gridato allo scandalo. A nessuno importa nulla se sono due assassini o pazzi criminali. Loro hanno il diritto di sposarsi perché sono un uomo e una donna. Naturalmente hanno anche il diritto di concepire figli e allevarli.

Probabilmente è giusto che sia così; è giusto che chi ha sbagliato possa, dopo aver pagato per le proprie colpe, rifarsi una vita.

A maggior ragione chi non ha nessuna colpa ha il diritto di vivere la propria vita e di godere di tutti i diritti che uno stato civile deve loro riconoscere.

Naturalmente in uno stato cattolicissimo come il nostro le opinioni sono molteplici e contrastanti. Molti politici si sono espressi argomentando con dottissima retorica le loro idee in proposito. Ad esempio, il senatore Scilipoti ha citato vari libri e versetti dall’Antico Testamento in cui si definiva abominio il rapporto omosessule; poi, in preda ad un delirio mistico ha inneggiato alla famiglia tradizionale e al fatto che solo un rapporto tra uomo e donna è in grado di generare figli. Ad un certo punto non si capiva più se si stava ascoltando l’intervento di un parlamentare italiano o il sermone redentore di Don Matteo.

Domanda: Ma se non ci stupiamo che un senatore della Repubblica per dare forza alle sue idee citi un libro vecchio di 2000 anni, allora perché ci stupiamo se da qualche altra parte c’è qualcuno che si ispira a un altro libro, altrettanto vecchio, per andare in giro ad ammazzare gente a colpi di kalashnikov?

Ma il buon Scilipoti il meglio di sé lo ha dato quando, facendo spettacolare esibizione del suo perfetto inglese, ha illustrato tutto il suo disappunto per le adozioni di eventuali figli di uno dei due coniugi, il cosiddetto stepchild adoption (4).

Anche il senatore Razzi è intervenuto chiedendosi se l’adozione di un figlio da una coppia gay possa produrre turbe “pissicofisiche” al bambino, ma sorprendendo tutti, si è definito ignorante in materia e ha chiesto di interpellare esperti di “pissicofisica”, pertanto consigliava di non legiferare in proposito.(5)

Apriamo ora un piccola parentesi sullo stepchild adoption.

Per stepchild adoption si intende l’adozione del figlio del coniuge. E’ necessario il consenso del genitore biologico e del figlio (se maggiore di 14 anni). Se il minore ha dai 12 ai 14 anni gli viene chiesto comunque un parere.

In Italia è regolamentato dal 1983 ed era riconosciuto solo per le coppie sposate.

Dal 2007 il tribunale di Milano e quello di Firenze hanno esteso la facoltà anche ai conviventi eterosessuali ritenendo favorevole al minore che il rapporto affettivo si consolidasse anche in un rapporto giuridico.

Il Tribunale dei minorenni di Roma ha sancito in due occasioni (nel 2014 e nel 2015) che l’orientamento sessuale dell’adottante non potesse ritenersi un elemento ostativo alla stepchild. Ha ritenuto infatti, dopo aver esaminato i casi con estrema attenzione, che la convivente della mamma biologica aveva maturato un legame affettivo molto forte col minore e che era pertanto un buon genitore e che la sua capacità genitoriale non veniva di certo invalidata dal suo orientamento sessuale.

Per quanto riguarda il ddl Cirinnà, esso prevede, nell’art. 5, di definire per legge quello che il Tribunale ha già stabilito con una sentenza. Le condizioni per cui il componente dell’unione civile potrà richiedere l’adozione del figlio biologico del partner saranno sempre le stesse, ovvero il consenso del genitore biologico, il consenso o il parere del figlio e sarà sempre il Tribunale a stabilire, caso per caso, se l’adottante ha le carte in regola e se l’adozione corrisponde all’interesse del minore.

L’eventuale modifica di questo articolo avrebbe come conseguenza quella di impedire agli omosessuali di continuare a fruire di un istituto già esistente.

Per quanto riguarda invece la polemica sull’utero in affitto bisogna sapere che questa pratica è già fuori legge, ed è sanzionata penalmente. Inoltre è utilizzata soprattutto dalle coppie eterosessuali.

Da eterosessuale (e quindi da essere superiore per definizione), da sposato e anche da padre, non me la sento di impedire a nessuno di condividere la propria esistenza con la persona amata, di creare una famiglia riconosciuta giuridicamente e vivere l’esperienza da genitore che ama, cura e vede crescere il proprio figlio, generato o adottato che sia.

Purtroppo viviamo in un paese dove la Chiesa ha una grande influenza sulle questioni politiche e sociali, dove ci sono porporati che predicano carità, misericordia e povertà e poi vivono in superattici da 500 mq e girano in supercar blindate. Gente che non è mai stata sposata che vuole darci consigli su come condurre una vita familiare corretta e armoniosa, gente che dalla loro esistenza dorata deve sindacare se l'amore che provo per un'altra persona sia giusto o sbagliato. Beh! voglio lasciarvi con un’ultima domanda: se un prete può “sposare” Gesù, perché un laico non può sposare Giuseppe?

 

Note 


(1) Avete notato che gli omosessuali si uniscono civilmente e gli eterosessuali invece "contraggono" matrimonio come se fosse una malattia??


(2) Il grande De Andrè scrisse una meravigliosa canzone: "I Monti di Mola" contenuta nell'album Le Nuvole. Nella canzone si narra la storia d'amore tra un uomo e un'asina. Gli abitanti del borgo organizzano le nozze dei due innamorati ma purtroppo la fredda burocrazia impedisce il matrimonio perché si scopre che i due sono "cugini primi"... a dir poco geniale! Cliccate QUI per ascoltare la canzone.


(3) Le trasmissioni Storie Maledette e Ombre sul giallo si occuparono del caso di Rosa Della Corte


(4) Se volete vedere l'intervento di Scilipoti cliccate QUI 


(5) Se volete vedere l'intervento di Razzi cliccate QUI

 

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Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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