Potenza: Proposte concrete per la città?

Pubblicato: Sabato, 23 Aprile 2016

PROPOSTA che il Coordinatore politico della "Lista Civica per la Città" Vincenzo BELMONTE  ha inviato al Coordinatore Cittadino Mariangela Riviezzi  ed al consigliere Antonio Vigilante  per avviare  la discussione sui temi di seguito accennati inerenti la programmazione e la  gestione dei problemi più sentiti nella Città di Potenza.

Oltre alla infinita querelle sulla composizione della giunta, su chi deve entrare donna e chi deve uscire uomo riesce assai difficile capire nel concreto il programma di attività che  questa amministrazione  sta conducendo.

Le  dichiarazioni dell'Amministrazione Comunale   non hanno  aggiunto nulla a quanto fosse  già noto. La comunicazione  resta  scarna se non inesistente.

Quale progetto e quali obiettivi sono  nei piani della politica locale?   Quello che si fa resta ancora nel palazzo e tutto scorre , nel solco ed in continuità delle precedenti amministrazioni con le  restrizioni- aggravanti del contenimento dei costi che costituisce l'alibi per tutte le disfunzioni che ancora segnano la vita della città.

A bilancio riequilibrato si dovrebbe  capire, oltre il tirare a campare e l'ordinaria amministrazione,  dove si va e per fare cosa.  L'agenda urbana è ferma al luglio scorso e non si sa in quali provvedimenti si concretizzerà. Il TPL costa meno ma non funziona , non è  conosciuto e non si registra alcuna modifica nelle abitudini dei cittadini sempre bloccata nell'uso del mezzo privato.

Di razionalizzazione non si parla. Rimane solo da sperare nella infomobilità che non si sa se  e quando arriverà. Della nuova strumentazione urbanistica non si sa nulla . Se si vuole andare verso il consumo zero di suolo o confermare l'impegno territoriale  del precedente R.U è tutto da scoprire.

Appena  partita la Raccolta differenziata "porta a Porta" e già si affaccia la necessità di un aumento dei costi  perché sono cresciuti i punti di raccolta (sic)!  I cittadini però , dopo tutto il bla bla di questi anni si   aspettano delle economie a conforto e compenso dell'impegno e dei disagi ed a conferma della bontà delle scelte operate. Bisogna domandarsi, prima di abbandonare un sistema che ha prodotto risultati apprezzabili , se il ricorso all'ormai tradizionale e solo  virtualmente  appagante  "Porta a Porta" sia la soluzione migliore.   Il problema per i cittadini non è fare la  differenziata ma evitare complicazioni   senza che siano garantiti ritorni nè di tariffe nè di premialità e nè ambientali che potrebbero comportare il rigetto del sistema .

Piuttosto che impegnare risorse e persone in un infinito numero di punti di raccolta si potrebbero incrementare i passaggi dalle attuali isole  e dedicare attenzione e risorse alla pulizia di strade , piazzole e aree ecologiche che costituiscono, nonostante l'elevato impegno di spesa previsto dalla convenzione con ACTA, punti di disagio  che rischiano  di estendersi a macchia d'olio in tutti i nuovi punti di raccolta.

Aspettiamo, oltre il fumo negli occhi delle storie passate ,di conoscere le iniziative politiche e le scelte programmatiche della giunta De Luca  finora in continuità con un  passato  che non ha apportato nessun miglioramento alla collettività.

 

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