Cattive maestre

Pubblicato: Venerdì, 23 Settembre 2016

di Pasquale Caputi

La notizia di giornata è sicuramente quella delle maestre cattive di una scuola materna di Potenza. Come riporta l’Ansa: “Accusate di aver maltrattato con "violenze fisiche e verbali", i bambini, di età fra tre e cinque anni, a loro affidati durante lo scorso anno scolastico nella scuola materna "Il Delfino" di Potenza, tre maestre sono state sospese dal pubblico ufficio e dal servizio di insegnante…..

Le indagini sono cominciate dopo la denuncia di una madre preoccupata per alcuni lividi scoperti sulle braccia della figlia e per il suo cambiamento d'umore.  Determinanti si sono rilevate le immagini e gli audio acquisiti attraverso telecamere e microfoni nascosti.”

Detto questo mi chiedo: ma com’è che ad un certo punto scatta la sindrome da strega di Hansel e Gretel in insospettabili educatrici? Non dovrebbero essere delle professioniste in grado di gestire tutte le criticità che possono manifestarsi con dei bambini senza uscire fuori di testa?

Le insegnanti delle scuole dell’infanzia sono davvero preparate dal punto di vista pedagogico e didattico? Dove è andato a finire l’innato istinto materno? Perché donne che hanno triturato per anni i "maroni" ai loro compagni per soddisfare la loro voglia di maternità, ad un certo punto allestiscono in casa un altarino dedicato ad Erode?

Ci sarebbe davvero da studiare questo tipo di comportamento, questi fenomeni di assoluto sdoppiamento della personalità. Infatti, quando i genitori accompagnano i bimbi all’asilo, le maestre premurose accolgono i cuccioli con un dolcissimo sorriso, rassicurando le mamme e i papà, che vanno via tranquilli credendo di lasciare i loro figli nelle mani di affettuose insegnanti, poi, una volta chiuse le porte… urla da casa del terrore, botte e minacce accompagnano le allegre giornate dei pargoli. Infine, quando gli ignari padri e le ignare madri tornano a riprenderli, ancora sorrisi e paroline dolci a rassicurarli nuovamente che tutto è andato benissimo, che hanno fatto tante attività e che i bambini si sono tanto divertiti.

Qualche oppositore dell’attuale Governo potrebbe dire che è così che si preparano i bambini ad affrontare la “Buona Scuola” renziana. Battute a parte, davvero non riesco a spiegarmi certi comportamenti e soprattutto come mai nei luoghi dove i bambini dovrebbero essere più al sicuro corrono invece i rischi peggiori.

Arriverà il giorno in cui, per controllare se i nostri figli sono andati a scuola, faremo loro una bella ispezione corporale e poi sentenzieremo: «Oggi hai fatto “filone”!! Non hai nemmeno un livido».

Insomma mentre la povera ministra Lorenzin, tra mille polemiche, lanciava nelle piazze italiane il Fertility Day, per sensibilizzare le coppie italiane a fare bambini, le maestre dell’asilo di Potenza erano già passate alla fase successiva: il “Meniamoly Day”, dove ad essere lanciati erano proprio loro… i bambini.

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