Midnight in Peking. Un omicidio negli ultimi giorni della vecchia Cina

Pubblicato: Venerdì, 23 Gennaio 2015

di Federica Pergola


Piccolo grande capolavoro di giornalismo storico-investigativo,
Mezzanotte a Pechino ricostruisce un fatto di cronaca realmente avvenuto nel 1937.

Nel cuore di una Cina sospesa tra l’impero e la rivoluzione (e con i giapponesi alle porte della Manciuria), un mostruoso e misterioso omicidio sconvolge la vita della città. Vicino all’imponente torre di guardia della zona orientale, la Torre delle Volpi, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna. E, attenzione, è mutilato: il volto è stato orrendamente sfigurato, e dal petto sono stati prelevati alcuni organi, tra cui il cuore. Cosa si nasconde dietro questo terribile assassinio, dietro un deturpamento tanto barbaro? La polizia si precipita sul posto, ma, quando si scopre che la ragazza è un’occidentale – e per di più figlia di un ex console inglese! – le autorità britanniche decidono di affiancare alla polizia locale un loro agente: Richard Dennis, già detective di Scotland Yard…Comincia così la corsa contro il tempo per individuare l’omicida, in un racconto di non fiction che prende come un romanzo e che ci catapulta nei miseri e sporchi hutong (i vicoli) della città tartara, riuscendo a farci sentire finanche gli odori dei banchetti che vendevano cibi esotici, frutta secca, dolci glassati, patate dolci, radici di loto farcite di riso- per poi passare, attraversando una strada, al Quartiere delle Legazioni, una piccola enclave delle grandi potenze europee dove si trovavano le ambasciate e gli stranieri vivevano come re, circondati da un lusso tutto occidentale. Le indagini procedono tra mille difficoltà: il paese è sconvolto dall'anarchia e dal terrore dell’invasione nipponica; gli inglesi vogliono insabbiare tutto ciò che potrebbe costituire uno scandalo e persino il padre della vittima sembra nascondere qualcosa…

French ricostruisce con grande efficacia questa terribile e dolorosa storia tramite documenti, diari, lettere, fotografie, materiale ormai dimenticato negli archivi, memorie. Ma grazie alla capacità di sposare con equilibrio il tratteggio dei personaggi e gli elementi classici del noir, il libro appassiona e commuove come un’opera di fiction dove non ci sarà né giustizia né redenzione; dove nessuno è quel che dice di essere o fa quel che dice di fare.

L’innocente Pamela, la vittima diciannovenne a cui è dedicato il libro, intenerisce per l’amarezza che evoca: nell'oscurità dei luoghi e degli animi che French scandaglia, si fa strada la bruciante consapevolezza che al mondo la verità interessa solo se fa comodo.

Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità” (Joseph Conrad, Con gli occhi dell’Occidente).

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 Paul French, Mezzanotte a Pechino. Ovvero il torbido omicidio della torre delle volpi, Einaudi, Torino, 2013. (€19,50)

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