La meridiana

Pubblicato: Domenica, 17 Aprile 2022

di Federica Pergola

Shirley Jackson

Una villa monumentale in un parco magnifico. E gioielli, argenteria, broccati, tappeti persiani, quadri di inestimabile valore. Tutto questo, adesso, è suo. Di Mrs Halloran, che apre il romanzo tornando dal funerale di suo figlio.

Sua nuora - e sua nipote- sono convinte che è stata proprio lei a gettarlo dalle scale. Per ottenere finalmente, incontestabilmente, tutto il patrimonio del marito, ancora vivo ma affetto da demenza senile.

Il carattere della villa riveste forse un certo interesse. Sorgeva su un piccolo rilievo, e di lì dominava la proprietà della famiglia Halloran. La terra degli Halloran era separata dal resto del mondo da un muro di pietra che la circondava per intero, in modo che ogni cosa dietro il muro era Halloran e ogni cosa fuori non lo era”.

E forse proprio in seguito a questa visione del mondo- e alla convinzione che la villa dovesse contenere ogni cosa, mentre l’altro mondo, quello di fuori, andava semplicemente depredato di begli oggetti da collocare dentro o intorno alla villa – nasce anche il “sogno” di zia Fanny.

Che infatti un giorno riferisce di aver visto il fantasma di suo padre nel giardino. Sarebbe tornato per avvisarli che la fine del mondo è vicina, e che loro, e tutti quelli che si troveranno nella villa, saranno gli unici a salvarsi.

Con un humour irresistibile- perché irrispettoso e lancinante- Samuel Jackson racconta una storia che è insieme esilarante ed inquietante. Le reazioni dei personaggi, il loro carattere, le loro meschinità, i loro egoismi e generosità già basterebbero a rendere questo libro magnifico.

Coloro che sopravvivranno a questa catastrofe saranno liberi da dolore e sofferenza. Saranno…una specie di popolo eletto, per così dire”.

-Gli ebrei? – disse Maryjane con indifferenza- Non erano loro gli eletti, l’ultima volta?” (…)

- Lo squilibrio dell’universo viene corretto…L’armonia verrà ristabilita, le imperfezioni saranno cancellate…le vie degli dei sono imperscrutabili.

- Imperscrutabili davvero- disse Mrs Halloran- io personalmente non avrei mai fatto una simile scelta….Diciamo che la prima armonia da stabilire sarà quella fra te e me”.

Ma poi ci accorgiamo di cominciare a pensare a cosa faremmo noi al loro posto. Se qualcuno ci dicesse che è questione di mesi, e che solo lì c’è la salvezza. Cosa faremmo? A chi lo diremmo? Chi sceglieremmo salvare?

La bianca meridiana che dà il titolo al romanzo si trova nel prato, visibile da tutte le finestre della villa, e reca la scritta: “Che cos’è questo mondo?”.

Già. E cosa diamine vogliamo farne?

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La meridiana, di Shirley Jackson, traduzione di Silvia Pareschi, Adelphi edizioni, pp.251, €19,00

 

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