Al leone manca la zampata

Pubblicato: Lunedì, 06 Dicembre 2021

Il Potenza, pur dominando, non va al di là dello zero a zero

di Pasquale Scarano

Ragazzi è proprio vero, con la Turris al Viviani, al leone è mancata solo la zampata mortifera che avrebbe steso la barriera dei corallini, proiettati solo a difendersi dagli assalti continui dei padroni di casa.

Tutto questo perchè mister Trocini ha lanciato i suoi in una vera caccia all'uomo in tutte le zone del campo, dove i leoni hanno vinto i rispettivi duelli, costringendo i rosso-corallo ad arretrare con gli esterni, fino a ridisegnare, di fatto, una difesa a 5. Tale accadimento appare clamoroso, per un team in possesso di un gioco definito tra i più spettacolari del girone, con Santaniello, Leonetti e Giannone, in 3 autori di 20 reti. Se si aggiunge, poi, che mister Caneo ha un credo gasperiniano decisamente offensivo, ed è un teorico 3-4-3, l'unica motivazione dello stravolgimento tattico è da attribuire all'inarrestabile ondata rossoblù.

Dominio territoriale, dunque, e ball-possession intorno al 60% da parte dei potentini, i quali hanno regalato, ai congelati supporters, un'ottima prestazione, nonostante le defezioni plurime, senza concedere opportunità offensive all'avversario. Torresi, per l'appunto,che si erano disposti in campo con Perina tra i pali, protetto dai centrali Esempio, Di Nunzio e Manzi non sempre pronti a neutralizzare le iniziative di uno scatenato Banegas,palo pieno nel 1° game, il quale svariava per tutto il fronte offensivo. Nella zona centrale Tascone e Franco in qualità d'interni, erano spesso costretti ad arginare la pressione di Ricci e Zenuni, mentre gli esterni Finardi e Varutti si vedevano spesso impegnati a frenare gli assalti di Sepe e Coccia; quest'ultimo alla mezz'ora del 1° tempo, usufruiva di un perfetto lancio di Piana e s'involava in area dove suparava il portiere ed a porta spalancata calciava a colpo sicuro, ma l'imponderabile permetteva all'inarrendevole Esempio di respingere con il piede malefico sulla linea di porta.Incredibile ma vero !!

Per ciò che concerne la zona offensiva dei corallini, essa sopravviveva saltuariamente attraverso le iniziative di Giannone, l'uomo più pericoloso dei torresi, ma sempre con tiri dalla distanza e solo per quanto riguarda la prima frazione di gioco; poi, il reparto offensivo dei rossi era completato in posizione di centravanti da uno spento Leonetti, al posto dell'assente Santaniello,e dall'ala sinistra Sartore , i quali, in realtà combinavano ben poco. Nella ripresa , l'unica conclusione dei corallini, scagliata da Tascone e decisamente inguardabile, salutava astrologicamente le stelle.

I rossoblù, invece non rinunciavano al solito 3-5-2, con Marcone in porta, difeso dal pacchetto costituito da Gigli, Piana e Matino, i quali non hanno concesso nulla agli attaccanti torresi, risultando anche pericolosi sulle palle inattive, vedi Gigli nella scheggiata all'incrocio dei pali nel 2° game, con girata a volo del difensore. Degli esterni abbiamo detto, mentre a centrocampo Zenuni, Ricci e Sandri costruivano gioco non disdegnando imbucate improvvise in area avversa.Unica annotazione per gli attaccanti, a parte il fantasma Volpe, l'assenza della zampata vincente, ma anche un calcio di rigore non concesso per fallo di Esempio, sempre lui, su Banegas, che il VAR avrebbe sicuramente assegnato. Nonostante tutto, al termine cori ed applausi per tutti.

 

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