La caduta del Lancaster: Potenza-San Severo 1-2

Pubblicato: Domenica, 19 Aprile 2015

di Pasquale Scarano

La fortezza volante è stata abbattuta, nel tentativo di centrare l'obiettivo con bombe di precisione, è stata colpita da una fittissima contraerea nemica, che ha bersagliato gli attaccanti con una terribile potenza di fuoco.

Così il coraggioso Lancaster rosso-blù ha perso pian piano quota, precipitando e schiantandosi contro le difese degli avversari.Il bombardiere, nonostante le revisioni, non era nelle migliori condizioni, non riusciva a tenere una rotta costante per sganciare i propri ordigni, ma questa volta il pilota non si dimostrava pronto come in altre circostanze. Il Viviani è caduto, dunque, non con le blasonate che hanno fatto passerella sul nobile proscenio, ma con una squadra tosta, aggressiva, combattiva su ogni pallone, ed incontenibile nei capovolgimenti di fronte.

E' stata la contraerea, pardon! Il contropiede l'arma del San Severo, che con due ripartenze al fulmicotone ha bruciato le speranze potentine, realizzando 2 goal sicuramente meritati. Eppure il Potenza, dopo i primi 20 minuti di gioco, sostanzialmente equilibrati,con Barillari e Di Senso costringeva l'estremo Carotenuto a 2 parate decisive. Nonostante gli attacchi avversari, i giallo-rossi pressavano a tutto campo, con i rosso-blù in difficoltà nell'impostazione della manovra, dove anche il leader Sicignano aveva, insieme ai centrocampisti, qualche difficoltà. In tal modo, dopo che alla mezz'ora Vaccaro sciupava un'altra opportunità offensiva tirando sull'esterno della rete, Posillipo perdeva palla su pressing dell'onnipresente Campagna, dando la possibilità all'esterno Mustone d'incrociare sul 2° palo un proiettile inarrestabile per Patania, di cogliere il vantaggio. In considerazione del fatto che entrambe le formazioni avrebbero potuto segnare, il 1° game raccontava un confronto equilibrato, dove le due squadre giostravano con il 3-5-2 e dove solo la cattiveria agonistica e la precisione nel tiro, risultavano determinanti per il risultato. In realtà i leoni erano lenti, impacciati e prevedibili nelle manovre offensive, mentre i cavalieri, quando ripartivano creavano pericoli ed ambasce alla difesa leonina.
Per di più Posillipo ci metteva del suo per creare problemi al suo team, facendosi espellere al 45'. Così il Potenza era costretto a fare di necessità virtù, arretrando Basso sulla linea dei difensori,con Barillari a sinistra più avanzato, dove l'esterno Fulco, ormai faceva solo il terzino; i centrali di centrocampisti Viola, Lauria e Vaccaro cercavano l'imbucata o il dialogo con le punte Palumbo e Di Senso costantemente ma inutilmente alla caccia di qualche pallone giocabile. I pugliesi, guidati dal mastino Campagna e con le impostazioni di Mastrangelo e Cammarota, avevano in pista di lancio Favetta e Cinque, centravanti dalla progressione micidiale, che all'ennesimo scatto bruciava Signignano e scoccava un tiro che Patania accompagnava nella propria rete. 2-0 quindi alla mezz'ora del 2° tempo, dopo inutili attacchi dei leoni con cross per lo più dominati dalla difesa dei cavalieri e fulminanti contrattacchi avversari sempre pericolosi.

Ma, quando al 30' entrava Catanese al posto di Lauria, nonostante condizioni fisiche non eccelse, i leoni si rivitalizzavano, sfruttando l'asse Catanese-Basso. Ed è proprio da un'iniziativa di quest'ultimo che il Potenza accorciava le distanze. Il portiere Carotenuto, infatti, sempre preciso nei suoi interventi, al 32' capitolava per un'invenzione balistica di Basso, che scagliava un pallone che colpiva prima un palo interno e s'insaccava come una scheggia dalla parte opposta. 2-1, dunque, ma il seguito del match consegnava alla storia un arrembaggio finale inutile per i rosso-blù, sostenuti anche dall'ingresso di Cecconi; nonostante fossero schierati 4 attaccanti,il pacchetto arretrato dei cavalieri riusciva a reggere alla pressione costante dei Leoni.

In ultima analisi lo scenario del match ha visto un Potenza che ha sicuramente sentito la botta di Taranto, che è sembrato privo di nerbo atletico e convinzione, ma che è stato nuovamente condizionato da una complessiva gestione arbitrale della gara sicuramente non esaltante. Gli uomini di Giacomarro sono stati certamente penalizzati dalla conduzione dell'incontro, ma il tecnico lucano, in questa circostanza, non è apparso, come al solito, tempestivo nelle scelte tecnico-tattiche.

 

Potenza - San Severo: 1 - 2

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