1° Maggio Rossoblu: dai Play-off al Pay-off

Pubblicato: Venerdì, 01 Maggio 2015

di Pasquale Caputi
Pay off in inglese può avere diversi significati, uno di questi è “saldare”, “pagamento” o “ricompensa”. In questi giorni abbiamo assistito a un rincorrersi di notizie sulle problematiche finanziare del Potenza, sfociate con la “protesta” dei calciatori, non pagati da alcuni mesi, e con la conseguente contestazione dei tifosi a sostegno della squadra.

Ieri squadra e presidente si sono finalmente incontrati e parlati, per far luce sulle spettanze al momento non ancora onorate. La chiacchierata sembra essere stata proficua, infatti oggi i calciatori hanno rilasciato un loro comunicato ufficiale in cui si chiarisce  la situazione. 

Il passaggio più importante ci sembra questo: “Il Presidente ha mostrato, con efficace documentazione, come a breve le risorse finanziarie della società potranno prevedere concrete disponibilità tali da provvedere a completare la gestione economica della stagione ed è stato assicurato che nelle prossime settimane e fino alla chiusura del campionato saranno pagati i nostri rimborsi spese e tutto ciò che riguarda l’ingaggio di ogni singolo calciatore…

Per quanto ci riguarda, siamo assolutamente felici che le cose si stiano risolvendo (almeno ce lo auguriamo), anche perché affrontare l’ultima gara interna di campionato con questo malumore generale (calciatori, tifosi e società) avrebbe di sicuro rovinato quello che dovrà e deve essere un giorno di festa.

Oggi è il primo maggio, festa dei lavoratori e i calciatori (soprattutto di categorie non dorate, come la serie D) lo sono a tutti gli effetti. Dimentichiamoci i superpagati che guadagnano 1.000 euro al minuto e pensiamo ai ragazzi che hanno fatto del calcio la loro passione e il loro mestiere e che corrono e sudano e regalano emozioni, proprio come i loro colleghi di serie A, ma con ingaggi molto diversi.

E’ a questi ragazzi e a tutti i lavoratori, in special modo a quelli che sono in difficoltà (e che non hanno nemmeno un solido gruppo di tifosi a sostenerli), che auguriamo un buon primo maggio.


A proposito, pay off è utilizzato anche nel linguaggio pubblicitario, e indica quella frase che sintetizza lo spazio occupato dal prodotto o dall’azienda nella mente del target, tanto per fare un esempio:

Adidas, Impossibile is nothing
Apple, Think different
Lavazza, più lo mandi giù, più ti tira su
(u) Potenz’, è semb nu squadron

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