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La fine di Palmira

Pubblicato: Giovedì, 21 Maggio 2015

di Antonio Savino
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Dopo la conquista di Palmira, l'Isis controlla più della metà del territorio siriano. Lo afferma l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando l'avanzata verso ovest condotta dagli jihadisti.
I miliziani, che già controllavano larghe parti della Siria a nord ed est, per la prima volta hanno conquistato un'importante città nel centro del Paese, sottraendola al controllo delle forze governative.
In questo modo, l'Is domina su 95mila chilometri quadrati ed è presente in 9 province.

Le zone nelle mani degli jihadisti sono in larga parte disabitate, mentre le principali città del Paese, compresa la capitale Damasco, si trovano nella regione occidentale al confine con il Libano e sulla costa. 

Gli jihadisti dell'Isis, dopo i combattimenti  per la città moderna, hanno preso il controllo anche dell'antico sito archeologico di Palmira, ma fortunatamente al momento non si hanno notizie di distruzioni. Centinaia di statue e di reperti archeologici erano stati già messi in salvo. 

Negli scontri  contro i militanti dello Stato islamico sono morti almeno 100 combattenti filo-governativi. La popolazione civile era stata evacuata dalle forze governative al momento del ritiro dalla città. 

L'Unesco è "molto preoccupata" per l'avanzata delle truppe dell'Isis verso Palmira. "I combattimenti nella città minacciano uno dei più importanti patrimoni culturali del mondo in Medio Oriente", ha detto da Parigi il direttore generale dell'organizzazione Irina Bokova. Che ha chiesto "la cessazione immediata dei combattimenti" e ha invitato la comunità internazionale "a mobilitarsi per proteggere la popolazione civile e le antiche rovine della città storica".

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