Realizzato da Basileus comunicazione

L'Expo 2015 c'è

Pubblicato: Venerdì, 01 Maggio 2015

di Antonio Savino
(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

L’expo 2015 c’è. La grande corsa è finita. Milano accoglie il mondo intero. Stamattina alle 10 si sono aperti i cancelli.

I padiglioni
Tutti i padiglioni lungo il Cardo e il Decumano (le due strade principali del sito espositivo) saranno aperti e visitabili da oggi. Dai 54 padiglioni dei Paesi partecipanti (fra cui anche la Santa Sede) con spazio proprio, ai 9 cluster (caffè, cacao, zone aride, spezie, isole, bio-mediterraneo, cereali e tuberi, frutta e legumi, riso) dove hanno trovato casa altri 86 Paesi che non hanno potuto affrontare i costi e gli investimenti per un proprio padiglione. Accanto a questi ci saranno anche gli spazi espositivi dei cosiddetti "partecipanti non ufficiali": come Caritas Internationalis, Casa Don Bosco, la Fabbrica del Duomo con la copia in formato reale della Madonnina e Save the Children. Il padiglione Cascina Triulza (l’unico edificio già esistente sull’area, completamente restaurato e rinnovato) ospita la società civile.

Il tema
Tutti i padiglioni e le aree espositive declineranno il tema centrale dell’Expo, "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Ogni Paese metterà in mostra le proprie conoscenze e ricchezze in tema di cibo, alimentazione e sostenibilità. Sono in molti a credere (a partire dai partecipanti che hanno deciso di non mancare al grande appuntamento milanese) che la vera ricchezza dell’Esposizione universale di Milano, sia proprio il suo tema. Una sfida globale che avrà il suo lascito immateriale con la Carta di Milano, l’impegno contro la fame nel mondo e lo spreco alimentare che sarà consegnato al segretario dell’Onu, Ban-Ki-Moon, a ottobre, dopo un dibattito lungo sei mesi.

Le attese
Oltre 20 milioni i visitatori attesi nel semestre maggio-ottobre. Perlopiù italiani (12 milioni), i restanti da tutto il mondo: cinesi, americani ed europei in prima linea. Da oggi a domenica, si stima che saranno 190mila gli italiani che approfitteranno del weekend per visitare l’Expo.

Il maxi-banchetto multietnico
Con l’Esposizione universale prende il via anche «un maxi-banchetto multietnico senza precedenti». Sul sito espositivo saranno serviti una media di oltre 140mila pasti al giorno distribuiti in ristoranti, bar-caffetterie, chioschi e postazioni di street food, ma anche nei padiglioni stranieri che sono attrezzati con la propria ristorazione e nei padiglioni collettivi.

La città
Negli ultimi diciotto mesi sono stati spesi oltre 50 milioni per rifare strade, marciapiedi e aree verdi. Restaurare monumenti e "lucidare" il luoghi simbolo di Milano. Da ieri le bandiere di tutti i Paesi partecipanti all’Esposizione sventolano lungo viale Forlanini, la "porta" di ingresso in città dall’aeroporto di Linate. Anche le bandiere istituzionali dell’Unione europea, dell’Italia e del Comune di Milano, sventolano su 500 spazi comunali in tutta la città. Milano fino a fine ottobre ospiterà oltre 7mila eventi per il FuoriExpo,: tutto ciò che succede in città, dal centro alle periferie, nei 184 giorni dell’Esposizione universale.

Mobilità
Treni raddoppiati, una nuova linea della metropolitana (la M5), nuove strade, autostrade e parcheggi. Il piano mobilità per Expo messo in campo da Comune di Milano e regione Lombardia, con il coordinamento di Prefettura e Questura garantisce l’accesso al sito espositivo, su gomma e ferro, attraverso quattro ingressi principali: due a Ovest (Triulza e Fiorenza), uno a est (Roserio) e uno a sud (Merlata). Fiorenza sarà raggiungibile con la metropolitana, Triulza con il treno. Per chi sceglie l’auto, sarà possibile prenotare un posto ai parcheggi (fino a 48 prima – ma solo chi ha già il biglietto d’ingresso all’Expo) e da lì con navetta gratuita sul sito espositivo.

Sicurezza
Dalla centrale operativa di via Drago, a un chilometro dal sito espositivo, da oggi sono accese le oltre 50 telecamere che saranno monitorate 24 ore su 24, sette giorni su sette, fino a ottobre, per sorvegliare i flussi di persone, mezzi e merci. Grazie al coordinamento tra forze dell’ordine, polizia locale, Asl e protezione civile, i servizi per la sicurezza e la mobilità saranno pronti ad intervenire in caso di criticità. ​La grande corsa è finita. Milano è pronta ad accogliere il mondo. Stamattina alle 10 si sono aperti i cancelli dell’Expo su quel milione di metri quadrati spalmati fra i comuni di Rho e Pero. Incrociando le dita su ingorghi in autostrada e ai parcheggi, i possibili ritardi in metropolitana e le lunghe code d’attesa ai quattro ingressi del sito espositivo per superare le barriere dei controlli (il primo giorno la grande macchina organizzativa deve passare l’incognita della partenza) il visitatore potrà finalmente vedere da vicino i padiglioni e le aree che fino ad oggi ha solo potuto immaginare e in parte vedere fotografati o filmati.

 

 

Murales

Comics

TerradiBasilicata TV

 
Terra di Basilicata - Dir. Resp. Antonio Savino - Aut. Trib. Potenza 357/08 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy