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G7 cosa si sono detti

Pubblicato: Martedì, 09 Giugno 2015

di Antonio Savino
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I grandi del mondo si sono incontrati in Baviera e si sono dette tante cose. Prima fra tutte hanno discusso di clima: i leader hanno concordato sull'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura globale entro i due gradi rispetto ai livelli pre-industriali.

 

L'accordo rappresenta una vittoria per la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che voleva costruire un fronte unito in vista della conferenza sul clima che si terrà a Parigi a dicembre.

Poi hanno parlato di lotta all'Isis, crisi ucraina, economia e migranti. 

L'accordo sul clima. Nel comunicato finale del summit in Baviera, i Paesi del G7 (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Canada e Giappone) hanno definito "necessaria" una "importante riduzione delle emissioni mondiali di gas serra" nel corso del secolo. Si sono pronunciati a favore di un obiettivo che preveda una riduzione dal 40% al 70% delle emissioni rispetto a quelle del 2010 entro il 2050, "nell'ambito di una risposta mondiale". I Paesi del G7 si sono impegnati a "fare la loro parte per arrivare a una economia mondiale che a lungo termine non consumi eccessivo carbonio"

Crisi ucraina: sanzioni alla Russia. C'è accordo unanime fra i Paesi del G7 sul rafforzamento, nel caso in cui sia necessario, delle sanzioni contro la Russia per il comportamento di Mosca in Ucraina orientale. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, alla chiusura del vertice del G7 tenuto al castello di Elmau, in Germania.

«Sconfiggeremo l'Is». I leader del G7 "accolgono con favore i continui sforzi della coalizione globale" contro lo Stato islamico e, nella dichiarazione finale del vertice, ribadiscono l'"impegno per sconfiggere questo gruppo terroristico e per combattere la diffusione della sua ideologia dell'odio". La lotta al terrorismo e al finanziamento delle attività terroristiche, si legge nel documento, "è una massima priorità del G7".

Prevenire e combattere il traffico di migranti. "Siamo estremamente preoccupati - si legge nella dichiarazione finale del vertice - per i flussi globali in aumento e senza precedenti di rifugiati, sfollati interni, e migranti provocato da una moltitudine di conflitti e crisi umanitarie, situazioni economiche ed ecologiche disperate e regimi repressivi. Le recenti tragedia nel Mediterraneo e nel Golfo del Bengala/Mare delle Andamane mostrano la necessità urgente di affrontare in modo efficace questo fenomeno, e in particolare il reato del traffico di migranti". "Riaffermiamo il nostro impegno a prevenire e combattere il traffico di migranti, a individuarlo, scoraggiarlo e fermarlo dentro e fuori i nostri confini. Chiediamo a tutte le nazioni di affrontare le cause di queste crisi che hanno conseguenze così tragiche per così tante persone e di affrontare le esigenze di sviluppo dei Paesi a reddito medio che ospitano rifugiati e migranti".

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