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E' di nuovo Guerra Fredda

Pubblicato: Mercoledì, 17 Giugno 2015

di Antonio Savino
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Semba tornata la guerra fredda tra russi e americani. La Nato rafforza la sua presenza militare nel Baltico e la Russia risponde aumentando il suo arsenale nucleare. Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il rafforzamento delle capacità militari con 40 nuovi missili balistici intercontinentali, dotati di testate nucleari, "in grado di sfuggire anche ai più sofisticati sistemi di difesa antimissilistica".

 

Le parole di Putin arrivano pochi giorni dopo l'annuncio statunitense del piano che prevede di schierare mezzi pesanti e aerei da combattimento nel Baltico, per garantire la sicurezza dei Paesi membri della Nato confinanti di fronte al rischio di un'eventuale invasione russa, accresciuto dopo l'annessione da parte di Mosca della Crimea, lo scorso anno.

La replica di Mosca è stata affidata al viceministro della Difesa, Anatoly Antonov, che ha accusato la Nato di trascinare la Russia in una nuova corsa agli armamenti e ieri il Cremlino ha fatto sapere che risponderà a qualsiasi iniziativa di rafforzamento della presenza militare ai suoi confini.

La presa di posizione della Russia non ha lasciato indifferente la Nato: "Mosca sta sviluppando nuove capacità nucleari", "usa di più la retorica atomica nel comunicare la strategia di difesa" e le dichiarazioni di Putin "confermano uno schema aggressivo" e sono "un tintinnio di sciabole ingiustificato, destabilizzante e pericoloso". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. L'atteggiamento aggressivo dimostrato anche dalla dichiarata volontà di aumentare l'arsenale di missili balistici, è "una delle ragioni per cui aumentiamo la prontezza della risposta delle nostre forze", ricorda Stoltenberg sottolineando che il nuovo piano di reazione rapida (Rap) approvato nel vertice in Galles del settembre scorso è una "risposta alle azioni aggressive della Russia in Ucraina" ed è "proporzionata, difensiva e in linea con gli obblighi internazionali". Il segretario generale dell'Alleanza poi ha dato il "benvenuto" all'annunciato invio di carri armati e militari Usa nelle cinque basi della Nato nell'Europa dell'Est, sottolinea che "tutto quanto facciamo risponde ai nostri obblighi internazionali", ricorda che la risposta decisa in Galles "include il preposizionamento" di capacità militari che la Nato "sta aumentando per rispondere alle sfide alla difesa" in "tempi difficili come questi".

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