4 Siluri affondano i Tirrenici

Pubblicato: Domenica, 07 Aprile 2019

di Pasquale Scarano

La nave tirrenica, nonostante sembrasse di poter giungere, all'inizio delle ostilità, ad un porto sicuro, è stata letteralmente sbrindellata e dunque affondata dal tiro preciso delle siluranti rossoblu, dominatori del “ Viviani Mare Nostrum “.

Dominio incontrastato, quindi, per una battaglia condotta a senso unico dagli eversori lucani ed avversario annichilito dal ritmo tambureggiante, dalle accelerazioni improvvise con sovrapposizioni esterne e dalle letali imbucate della truppa di mister Raffaele, che hanno determinato il definitivo 4-0 per il Potenza. Il capo-ciurma della Cavese, mister Modica, non rinunciava al combattimento e schierava i suoi uomini con un offensivo 4-3-3 interpretato da De Brasi in porta, Bacchetti e Manetta difensori centrali, Palomeque e Filippini terzini di fascia; in mezzo al campo giostravano Favasuli, Nunziante e Tumbarello con Maza, Magrassi e Fella riferimenti offensivi.

I rossoblu presentavano Breza tra i pali, protetto da Emerson Sales e Sepe pacchetto arretrato, Dettori e Coppola nella zona nevralgica, con il supporto di Coccia e Panico sugli esterni, e terminale d'attacco Guaita, Franca e Longo, trio delle meraviglie. Nel 1° game i leoni sondavano l'avversario con improvvise sortite in avanti tese a soppesare l'avversario ed all'11° con Longo ed al 26° da un cross di Emerson, con Sepe la mettevano dentro, ma entrambi in posizione di off-side: goal annullato. Gli aquilotti si segnalavano solo per due tiri-cross, che nessuno degli avanti metelliani erano in gradi di raccogliere. I rossoblu, quindi, decidevano di affondare ed al 36° l'incontenibile Guaita guadagnava un angolo, sulla respinta del quale Emerson serviva impeccabilmente Longo, che girava a volo sul 2° palo, trafiggendo il portiere De Brasi, per l'1-0 dei padroni di casa. 3 minuti dopo ancora Guaita imbeccava Longo anticipato d'un soffio da un provvidenziale intervento di Manetta, il migliore dei suoi.Si salvavano gli aquilotti nella circostanza, ma i leoni al 43° sfruttavano un'incursione di Panico, che con Longo imperversava sulla corsia mancina, il quale metteva in moto il funambolico Dettori, capace di mettere un pallone sulla testa di Guaita per il 2° goal del Potenza. Terminava, in tal modo la prima frazione di gioco.

Il 2° game esprimeva l'assolutismo del re leone con velocizzazioni sulla ¾ con scambi di prima sull'intero arco offensivo, dove all'11° Coppola pescava con un pallonetto ancora Longo autore della triplete rossoblu e della doppietta personale. Veniva, così sancito il 3-0 che induceva i rossoblu a gigioneggiare con un avversario, ormai in balia delle onde,incapace di effettuare una conclusione degna di tal nome e succedeva, pertanto, che al 16° un altro goal di Guaita veniva annullato per fuori-gioco ed al 32° un'incursione dello stesso Guaita ubriacava di finte il malcapitato Tumbarello, innescando il neo-entrato Ricci, davanti alla porta, per un tap-in facile facile che fruttava il 4-0 ai leoni. Dopo il poker, i rossoblu si davano all'accademia, non della Crusca, con palleggi edulcorati di prima intenzione, fraseggi d'alta qualità tecnica con raffinate interpretazioni del match, condite anche dalle percussioni inarrestabili di Panico e Coccia.Il tutto terminava con l'apoteosi finale di un pubblico entusiasta per la superba prestazione dei propri match-winner, lanciando un chiaro messaggio: play - off arriviamo.

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