Eziolino il vendicatore

Pubblicato: Lunedì, 18 Ottobre 2021

di Pasquale Scarano

La vendetta è un piatto che si serve freddo, e nello scontro tra Potenza e Messina, il gelo calato sugli spettatori del Viviani, rappresenta il segno dell'Eziolino vendicatore, novello Ironclad, il Templare che ritorna nella sua terra e combatte per ristabilire la giustizia calcistica.

Ed in fondo, giusto è stato il risultato del match, che ha visto i biancoscudati crociati prevalere sui leoni ammansiti di mister Gallo, capaci di rendersi più volte pericolosi, di andare anche in vantaggio ma inadeguati nella gestione dell'incontro. I giallorossi hanno avuto un atteggiamento propositivo ma prudente, abbassando il ritmo per il controllo del pallone, per poi velocizzare improvvisamente sugli esterni ed allargando la manovra, dove i rossoblù non riuscivano ad arginare Morelli e Sarzi Puttini, quest'ultimo anche autore del goal del temporaneo pareggio messinese.Dal loro canto, i potentini, pressati alto dagli avversari, ed un po' farraginosi nell'impostazione, riuscivano a collezionare nei primi 20 minuti, almeno 3 occasioni clamorose, con l'inguardabile Baclet, anticipato d'un soffio da Carillo, poi con Zenuni, che, dagli sviluppi di una incornata di Gigli, sparacchiava altissimo da buona posizione, e poi con Banegas che, dopo una fuga in ripartenza, dal limite concludeva in maniera sciagurata. Tutto questo, nonostante le difficoltà e l'imprecisione negli assist, condite da una pressione costante e dalle improvvise accelerazioni di Coccia sull'out destro, mentre, sulla corsia mancina ,Sepe non riusciva ad esprimersi con la stessa efficacia.

Queste risultanze sono collegate all'aspetto tattico del match, dove il buon Ezio schierava il suo classico 3-5-2, che annoverava Levandoski tra i pali con Fazzi, Carillo e Celic trio difensivo che diventava quintetto quando Morelli e Sarzi Puttini indietreggiavano in copertura; nella zona decisiva il metodista Damian orchestrava sostenuto ai fianchi da Konate, che nel 2° game avrebbe marcato ad uomo Costa Ferreira, e Simonetti, collocato nella stessa zona di Zenuni, entrato nel 1° tempo per rilevare Zampa infortunato.In attacco giostravano Balde ed Il micidiale Adorante. Mister Gallo optava per un offensivo 4-3-3, per un confronto da vincere a tutti i costi ,mettendo Marcone in porta con i due centrali difensivi Cargnelutti e Gigli, completati da Coccia e Sepe sulle fasce laterali; in mezzo al campo Sandri in funzione di play con Zampa e poi Zenuni incontristi,e Costa Ferreira ispiratore delle giocate in attacco dove giostravano Banegas libero di svariare per tutto l'arco offensivo, anche come trequartista, l'impresentabile Baclet ed il giovanissimo, ma comprensibilmente inconcludente, Sessa, entrambi rilevati nella ripresa da Salvemini, sicuramente più attivo di Baclet, e da Volpe,quest'ultimo vivace, propositivo e pericoloso in diverse situazioni, tant'è che non si comprende il perchè non siano stati schierati dall'inizio dell'incontro.

Nonostante le difficoltà i leoni andavano in vantaggio al 33° quando Sepe, una l'ha imbroccata, crossava causando la svirgolata di Carillo per l'inserimento di Banegas e l'appoggio per Zenuni, il quale serviva Costa ferreira pronto a scaraventare in rete una palla imprendibile per Levandoski. Sul vantaggio dei potentini i peloritani reagivano immediatamente; tre minuti dopo, con Morelli nella versione d'incursore,Sepe bruciato sullo scatto, scaturiva un cross dalla parte opposta, e Sarzi Puttini si faceva trovar desto per il tap-in ed il goal del pareggio. Non bastava tutto questo per gli imberbi leoncini, che al 14° del 2° game, giravano il film della “banda del buco“, quando Morelli, ancora lui, s'involava sull'out e metteva in mezzo per l'accorrente Adorante, che bruciava Gigli d'anticipo e schiacciava imparabilmente in rete. Una difesa squinternata, dunque, che neanche dopo il temporaneo pareggio di Banegas, il quale aveva realizzato il goal del pareggio dopo una disperata respinta di Levandoski, su una splendida conclusione di Volpe,riusciva ad evitare di subire la terza segnatura.

Una percussione di Lisboa, neo-entrato al posto di Sarzi-Puttini, consentiva a Fofanà, altro subentrato a Konate, di sfruttare un calibrato cross rasoterra, per un classico tocco d'esterno sul 2° palo, con il reparto arretrato rossoblù decisamente impreparato. 2_3, dunque per l'ACR Messina,ed il match terminava con questo verdetto finale, contestato dai fischi dei supporters rossoblù, e per la fredda vendetta dell'Eziolino Ironclad.

 

 

Direttore Responsabile: Antonio Savino

Editore: Ass. Officinia Italia - Potenza

Direttore Editoriale: Luigi Triani

Telefono: 0971 1949636

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PubblicitàQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy