Dario De Luca se ne va

Pubblicato: Lunedì, 26 Gennaio 2015

L’anatra zoppa questa volta non ha retto come fu nel caso di Fierro. Il Comune di Potenza in stato di dissesto finanziario dal 20 novembre scorso non ha più il suo timoniere. La nave comunale non ha retto alle onde del centrosinistra.

Tutto questo nonostante l’audacia e il coraggio di De Luca nel superare i marosi dei vari interessi economici dei partiti di centro sinistra. Il timoniere eletto con i voti del centrodestra si è dimesso dopo aver tentato fino alla fine di cercare una soluzione. Non avendo trovato risposte è stato costretto a dimettersi. Il primo cittadino ha spiegato – in una conferenza stampa al Comune – che resterà al lavoro per i prossimi venti giorni. Si tratta di un tempo ragionevolmente – e auspicabilmente – utile per lavorare alla costituzione del tanto atteso “governo di salute pubblica”. In questa direzione sembra andare anche il commento di Luigi Petrone, avversario di De Luca alle Comunali.

Domani, in un incontro in Municipio, i 20 consiglieri comunali di Potenza del “Centro sinistra per Petrone” “comunicheranno al sindaco, Dario De Luca, il pieno disinteresse dei partecipanti ad entrare nell’esecutivo”. “Nel solco della responsabilità già dimostrata in questi mesi in Consiglio comunale – è sottolineato nella nota – altresì” il “Centro sinistra per Petrone” “reitererà la manifestazione di sostegno per un’azione di governo utile a fronteggiare la fase emergenziale, precisando, nel contempo, che il rilancio della città di Potenza non potrà che passare da un confronto istituzionale-programmatico, teso a valorizzare il ruolo strategico del capoluogo di regione. L’auspicio è che al confronto con il centrosinistra sia stata prevista anche la partecipazione di ‘Potenza condivisa’ e ‘Realtà Italia”.
I consiglieri, inoltre, onde evitare malintesi, rappresenteranno al Sindaco il chiaro disinteresse a tutte le dinamiche interne al centrodestra, inteso nella sua interezza, e ai rapporti di quest’ultimo con l’esecutivo”.

De Luca fu eletto l’8 giugno scorso al ballottaggio, superando il candidato di centrosinistra. Il dissesto finanziario e la mancata maggioranza in Consiglio comunale, che è del centrosinistra, sono tra le cause indicate da De Luca per le dimissioni. De Luca lo ha ripetuto più volte: “Abbiamo cominciato a incidere negli interessi sporchi della città quando abbiamo deciso per il nuovo centro di trasferenza dei rifiuti”. “La 'morte' amministrativa di Potenza - ha aggiunto – prelude alla 'morte' della Basilicata e alle macroregioni, che piacciono ai protagonisti del patto del Nazareno e alla Lega. Davvero è perduto l'orgoglio di essere lucani?”, si è chiesto.

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