1 clandestino ogni 50 Lucani, 2 hub regionali e 800 posti di accoglienza in più

Pubblicato: Venerdì, 27 Gennaio 2017

Questo l’accordo segreto di Pittella (Regione), Valluzzi (UPI), Adduce (ANCI). I cittadini sono informati?

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

Lo sanno i Lucani quanti clandestini ha intenzione di accogliere Pittella? Certo che non lo sanno visto che l’Accordo che prevede di portare a 3.000 gli immigrati in Basilicata, siglato il 9 Dicembre scorso, è stato tenuto nascosto a tutti.

La Regione di Marcello Pittella, l’UPI regionale di Nicola Valluzzi, l’ANCI regionale di Salvatore Adduce, le Prefetture di Potenza e Matera hanno deciso per tutti i Lucani che i clandestini in Basilicata non bastano e bisogna passare da 2.200 a 3.000. Bisogna aprire due hub regionali da 100 posti. Bisogna accoglierli nei centri storici dei nostri Comuni.

Abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata per sapere come questo accordo si inserirà nel progetto del Governo nazionale che prevede di aprire un CIE in ogni regione e soprattutto sapere come la Giunta pensa di affrontare l’inevitabile disagio sociale che si verrà a creare quando nei nostri paesini, pieni di anziani e giovani disoccupati, arriveranno giovani ventenni che non parlano italiano e che hanno usi e costumi diversi dai nostri.

Ancora più inquietante è la percentuale stabilita. Infatti, se l’allora Ministro degli Interni Alfano fu coperto di improperi perché voleva portare la percentuale di immigrati a 3 su 1.000 abitanti, i grandi ‘pensatori’ nostrani, che indegnamente ci governano, hanno ritenuto bene di stabilire una soglia di 1 a 50 nei centri sotto i 1.000 abitanti.

I Sindaci lucani, che a mezzo dell’Anci regionale sono stati informati, avranno parlato con i loro cittadini di questo aberrante accordo? O i Lucani devono essere sempre gli ultimi a sapere tutto, a cose fatte.

E mentre in Italia anche Gentiloni pensa a come rimpatriarli, noi pensiamo a come trattenerli, promettendo loro meraviglie che non ci saranno. Siamo davvero pronti a tutto questo? Abbiamo strutture? Abbiamo veri mediatori? Noi non pensiamo. Pittella sarà mai stato in uno SPRAR? Avrà parlato mai con i cittadini dei suoi progetti? Sicuramente no. Avrà parlato però con la lobby delle cooperative che con questo affare ci campano e anche bene. Eppure, queste scelte coinvolgono per prima i cittadini ed è loro che si dovrebbe interpellare per primi.

Sappiamo però che Pittella preferisce le segrete stanze dei manovratori alle pubbliche piazze del Popolo. I cittadini, oramai stanchi, gli fanno paura.

Direttore Responsabile: Antonio Savino

Editore: Ass. Officinia Italia - Potenza

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