Atti criminali sulla costa ionica: subito una task force delle forze dell’ordine per assicurare i responsabili alla giustizia. Basta palliativi

Pubblicato: Mercoledì, 22 Marzo 2017

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

La questione sicurezza è diventata prioritaria in Basilicata. Nell’indifferenza generale, lo avevamo capito già ad inizio 2016 quando avevamo presentato una legge sulla sicurezza urbana, che, sebbene approvata nella commissione consiliare competente è bloccata per mancanza di fondi in quella bilancio.

Gli ultimi fatti accaduti nel Metapontino ci danno un’amara conferma di quanto il problema sia stato sottovalutato dalle Istituzioni a tutti i livelli. L’ondata di violenza colpisce le nostre comunità sia sotto il profilo della tranquillità pubblica, della qualità della vita che deve essere garantita a tutti i cittadini, sia sotto il profilo dei danni materiali che tali aggressioni comportano ai Lucani ed agli imprenditori, in particolare.

Siamo vicini ai cittadini del Metapontino e vogliamo sostenerli in questa battaglia che deve coinvolgere tutte le forze dell’ordine. L’obbiettivo prioritario deve essere quello di stanare i responsabili. Non bastano le pattuglie, che si sono dimostrate degli scarsi deterrenti. È necessario un presidio di sicurezza che si occupi solo di assicurare i colpevoli alla giustizia. Una task force dedicata a mettere fine a questa sequela di crimini. Siamo in costante contatto con la segreteria cittadina di FdI-An di Scanzano ionico, nella persona di Sabatino Casulli, che condivide la necessità di un più incisivo intervento delle forze dell’ordine nella zona.

Il lassismo dimostrato in questi anni non ha fatto altro che esasperare gli animi dei cittadini ed ha alimentato forme di autodifesa che in uno Stato di diritto non dovrebbero essere necessarie. È lo Stato che rinuncia ad una delle sue funzioni principali: garantire la sicurezza.

I cittadini non dovrebbero essere costretti a difendersi da soli, ad organizzare ronde o vigilanze private. La sicurezza è un bene comune essenziale e dovrebbe essere garantita. Si fa, quindi, sempre più pressante rivedere le norme sulla legittima difesa per evitare che, costretti a sopperire alle mancanze dello Stato, i cittadini siano abbandonati a loro stessi.

È necessario rendere il territorio meno aggredibile alle attività criminose che rappresentano, oltre che un vulnus alla civile convivenza, anche un ostacolo allo sviluppo economico. I danni che sono stati causati alle imprese della costa ionica, infatti, pesano sui cittadini ma anche sull’economia. Chi investirà sapendo che potrebbe perdere tutto in un rogo o in un furto?

Chiediamo alle Istituzioni di predisporre presidi permanenti di forze dell’ordine dedicati a scardinare il fenomeno e non solo ad arginarlo. Chiediamo che sia garantita la sicurezza dei Lucani come priorità.

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